Il Museo del Fumetto di Sellia raccontato da Pierluigi Bonizzi

Il Museo del Fumetto a Sellia ospita circa diecimila pezzi con oltre trecento testate.

Nasce da un’idea di Pierluigi Bonizzi, grande appassionato e collezionista. Intere collezioni di Walt Disney, Nathan Never, Mister No, Diabolik sono solo alcuni dei volumi presenti nel museo. Un contenitore culturale che si configura come uno spazio dal valore storico culturale immenso. Dalla storia d’Italia a fumetti a quella di grandi personaggi storici. Ben 73 quadri raccontano la nascita e l’evoluzione del fumetto in Italia con pezzi storici che risalgono ai primi anni del novecento.

Scopriamo insieme al signor Bonizzi perché il suo museo è un vero e proprio tesoro all’interno della rete museale presente nel piccolo borgo.

“Dove nasce la sua passione per i fumetti?”

Nasce da lontano, molto lontano. Ho sempre avuto la passione della lettura e allora mi sono dato ai fumetti. Avevo circa 9 anni, quindi sono circa più di 60 anni che leggo fumetti e non solo.

 “Come è nata l’idea di creare il museo del fumetto?”

L’idea è nata nel 2011. Avevo circa 1500 fumetti e non avevo più spazio ma continuavo ad acquistarli, così ho chiesto al sindaco se fosse stato disponibile ad aprire un museo del fumetto. L’idea mi è venuta anche dal fatto che ho sempre regalato fumetti, ma poi mi son chiesto perché invece di regalarli, non li apro a tutti e non do a tutti la possibilità di venirseli a leggere?. All’inizio era una biblioteca del fumetto e l’ho chiamata Casa del fumetto. Il bello della casa del fumetto è che sono arrivate persone che volevano comprare i fumetti che in realtà non erano in vendita e quindi l’ho trasformata in museo del fumetto.

“ Perché è importante leggere fumetti?”

Secondo me è importate leggere. E’ importante leggere fumetti perché si sviluppa molto la fantasia. Quindi se uno legge qualsiasi romanzo, un giallo si ferma alla lettura. Uno che legge fumetti ha due scelte; li legge o perché è una lettura molto leggera o perché è una persona che ha voglia di sviluppare la sua fantasia.

Guarda il video integrale dell’intervista!

 

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